Secondo il rapporto sullo stato di salute che ha presentato il Ministro Renato Balduzzi, la popolazione italiana continua ad invecchiare. Un quinto ha piu' di 65 anni. Nella penisola quasi tre milioni di persone fa uso di droga. E' in aumento anche il dato relativo alla violenza domestica.
"L'Italia raggiunge il traguardo storico dei 60 milioni di abitanti – si legge nel rapporto – e tra questi il 20,3% ha più di 65 anni". In Italia e' dunque in corso un processo di profondo invecchiamento. "Il numero dei nati vivi in Italia nel corso del 2010 e' di 562.000 unita', per un tasso di natalita' pari a 9,3 per 1.000 abitanti. Il numero dei decessi e' invece 587.488 unita' per un tasso di mortalita' pari a 9,7 per 1.000 abitanti". In particolare al Nord e al Centro il saldo negativo fa registrare rispettivamente il -0,6 e -1,1 per 1.000 abitanti. Il Sud, da questo punto di vista, fa registrare un andamento positivo con un +0,2 su 1.000 abitanti.
E' in aumento anche la popolazione straniera che, con 4.570.317 unita', raggiunge il 7,5% del totale. Il dato, rilevato il 1° gennaio del 2011, e' in crescita del 7,3% rispetto all'anno precedente.
"In Italia si stima siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l'anno – continua il rapporto -, con oltre il 25% di questi decessi compreso tra i 35 e i 65 anni di eta'". Il 15% dei casi di asma che colpiscono bambini e adolescenti, inoltre, sono dovuti alla presenza di un fumatore in famiglia.
"In Italia si stima siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l'anno – continua il rapporto -, con oltre il 25% di questi decessi compreso tra i 35 e i 65 anni di eta'". Il 15% dei casi di asma che colpiscono bambini e adolescenti, inoltre, sono dovuti alla presenza di un fumatore in famiglia.
Alto anche il dato sull'uso delle droghe. "Il numero totale dei consumatori (sia quelli occasionali sia quelli che le usano quotidianamente) e' stimato in circa 2.924.500". Nel dettaglio, quelli che hanno fatto uso, almeno una volta nella vita di stupefacenti sono: l'1,29% per l'eroina, 4,8% per la cocaina, 22,4% per la cannabis, 2,8% per gli stimolanti e ecstasy e 1,9% per gli allucinogeni. Il dato e' pero' in calo.
Un dato allarmante e' quello che riguarda la violenza domestica. "E' In casa e all'interno del contesto familiare che le donne, anche incinte, vengono più spesso maltrattate, principalmente dal marito o dal compagno – si apprende dalla relazione. I bambini esposti a episodi di violenza familiare sono piu' propensi a esercitare forme attive di bullismo nei confronti dei compagni o a essere vittime di bullismo". Sono infatti quasi 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che sono state vittime di violenze fisicheo sessuali, mentre 900.000 hanno subito ricatti sul lavoro. In famiglia avviene anche il maggior numero di violenza sui minori.
L'Italia e' un Paese a basso rischio suicidi, rispetto agli altri europei. Su 7.663 casi di suicidio verificatesi tra il 2007 e il 2008, il 77% riguarda uomini. "Il fenomeno del suicidio, in termini assoluti, assuma dimensioni più rilevanti in età anziana, è nei giovani che esso rappresenta una delle più frequenti cause di morte".
"L'inattività fisica e' al quarto posto tra le principali cause di morte dovute a malattie croniche – continua il rapporto -, quali disturbi cardiaci, ictus, diabete e cancro, contribuendo a oltre 3 milioni di morti evitabili l'anno a livello mondiale. L'aumento dei livelli di obesità infantile e adulta è, inoltre, strettamente correlato alla mancanza di attività fisica".
"L'inattività fisica e' al quarto posto tra le principali cause di morte dovute a malattie croniche – continua il rapporto -, quali disturbi cardiaci, ictus, diabete e cancro, contribuendo a oltre 3 milioni di morti evitabili l'anno a livello mondiale. L'aumento dei livelli di obesità infantile e adulta è, inoltre, strettamente correlato alla mancanza di attività fisica".















