L'avvento del digitale terrestre, ormai piu' che del satellitare, sta segnando il declino del duopolio televisivo di Rai e Mediaset. Gli ascolti, infatti, sono sempre piu' in calo (tranne che per l'ultima apparizione di Fiorello sull'ammiraglia della rete pubblica).
 
Nel decennio trascorso dal 2001 ad oggi, un buon 20 per cento degli ascolti e' stato perso per strada, in particolare dalle reti di punta. Raiuno chiude il 2011 al 19,02 in primetime e al 18,96 nelle 24 ore, ovvero il 4,64 per cento e il 4,98 in meno.
Canale 5, invece, ha avuto una media del 17.06 in prima serata e del 16,93 nelle 24 ore, perdendo il 7,03 e il 6,61%.
 
Raidue perde il 4,01 in primetime e il 5,34 nell'intera giornata, mentre Italia 1 e' calata di circa il 2 per cento, Raitre dell'1,36 e dell'1,01, Retequattro dell'1,15 e del 2,59.
 
Fortunatamente per Rai e Mediaset molti dei punti percentuali lasciati alle spalle sono stati acquistati dai nuovi canali del digitale terrestre in loro possesso (dati attorno al 4%). Segno evidente dell'attenzione sempre maggiore riversata su un nuovo modo di fare la televisione.
 
La Tv vecchio modo, infatti, sembra ormai solo utile al dibattito politico, senza il quale la situazione sarebbe ancora peggiore. senza contare che sembrano esserci sempre meno idee vincenti per i programmi di intrattenimento, cosa che ha portato a far allungare negli anni, e nelle edizioni, i pochi programmi di successo che sembrano riuscure ancora, bene o male, a tirare la carretta.