31 ago. -Â
Un nuovo sondaggio internazionale ha rivelato che oltre il 90% dei
farmacisti ritiene di svolgere un ruolo importante nel miglioramento della
salute dei pazienti; la maggior parte dei farmacisti intervistati ha
affermato di aver constatato un aumento delle proprie responsabilità e si è
detta preoccupata sulle questioni relative a formazione e retribuzione.
Secondo il sondaggio, quasi 3 farmacisti su 4 (il 73%) offrono attualmente ai
pazienti servizi relativi alla promozione e alla gestione della salute.
Quasi tutti gli intervistati (9 su 10) hanno concordato sul fatto che, oggi più che
mai, si richiede ai farmacisti un numero sempre maggiore di informazioni e
consulenze, anche in relazione a medicine e cure specifiche.
Un nuovo sondaggio internazionale ha rivelato che oltre il 90% dei
farmacisti ritiene di svolgere un ruolo importante nel miglioramento della
salute dei pazienti; la maggior parte dei farmacisti intervistati ha
affermato di aver constatato un aumento delle proprie responsabilità e si è
detta preoccupata sulle questioni relative a formazione e retribuzione.
Secondo il sondaggio, quasi 3 farmacisti su 4 (il 73%) offrono attualmente ai
pazienti servizi relativi alla promozione e alla gestione della salute.
Quasi tutti gli intervistati (9 su 10) hanno concordato sul fatto che, oggi più che
mai, si richiede ai farmacisti un numero sempre maggiore di informazioni e
consulenze, anche in relazione a medicine e cure specifiche.
La maggior parte dei farmacisti (il 78%), tuttavia, ritiene che l'erogazione di tali servizi
aggiuntivi, quali le consulenze sanitarie, non si accompagni a una retribuzione giusta e adeguata.
"Il ruolo dei farmacisti sta cambiando: siamo infatti sempre più
coinvolti nel lavoro di prevenzione e cura delle malattie a fianco di
pazienti e altri operatori sanitari.
Dal sondaggio è emerso che i farmacisti
mantengono un atteggiamento positivo verso tale ampliamento di ruolo, in
quanto enfatizza l'aspetto più amato della professione, cioè l'assistenza nel
conseguimento di migliori risultati per i pazienti, e crea al contempo una
maggiore visibilità per le competenze dei farmacisti.
mantengono un atteggiamento positivo verso tale ampliamento di ruolo, in
quanto enfatizza l'aspetto più amato della professione, cioè l'assistenza nel
conseguimento di migliori risultati per i pazienti, e crea al contempo una
maggiore visibilità per le competenze dei farmacisti.
Riconosciamo, tuttavia,
anche la presenza di un divario in termini di formazione e retribuzione, che
va colmato al fine di limitare la pressione esercitata sugli attuali
farmacisti, continuando in futuro ad attrarre i soggetti migliori in questa
professione", dichiara Ton Hoek, direttore generale della Federazione
Farmaceutica Internazionale (FIP ).
anche la presenza di un divario in termini di formazione e retribuzione, che
va colmato al fine di limitare la pressione esercitata sugli attuali
farmacisti, continuando in futuro ad attrarre i soggetti migliori in questa
professione", dichiara Ton Hoek, direttore generale della Federazione
Farmaceutica Internazionale (FIP ).
Altri risultati del sondaggio evidenziano la preoccupazione dei farmacisti verso il fenomeno dei medicinali
contraffatti: La grande maggioranza (il 61%) afferma che l'ampia diffusione
di farmaci contraffatti è un problema serio nel proprio Paese.
contraffatti: La grande maggioranza (il 61%) afferma che l'ampia diffusione
di farmaci contraffatti è un problema serio nel proprio Paese.
La grande maggioranza (il 63%) ritiene che le attuali linee di
condotta e tecnologie non sono sufficienti a gestire il fenomeno dei
farmaci contraffatti.
condotta e tecnologie non sono sufficienti a gestire il fenomeno dei
farmaci contraffatti.
La stragrande maggioranza (il 77%) ritiene che le confezioni di
medicinali dovrebbero presentare codici a barre a lettura ottica come
garanzia di autenticità .
medicinali dovrebbero presentare codici a barre a lettura ottica come
garanzia di autenticità .
Pfizer Inc., in collaborazione con la Federazione Farmaceutica
Internazionale (FIP), ha affidato ad APCO Insight il compito di condurre un
sondaggio internazionale per meglio comprendere le esigenze, i timori e le
posizioni dei farmacisti.
Le interviste hanno coinvolto più di 2.000
farmacisti di varie comunità , al dettaglio e ospedalieri, in 8 Paesi
(Australia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Turchia, Regno Unito e
Stati Uniti) tra aprile e giugno 2010.
"È evidente che i farmacisti e il settore farmaceutico condividano simili
preoccupazioni relative alla salute dei pazienti. Vogliamo essere sicuri che
i farmacisti siano in possesso delle conoscenze e degli strumenti adeguati
sia per informare i pazienti sui loro farmaci, sia per garantire che questi
ricevano medicinali sicuri, efficaci e di qualità , e non prodotti
contraffatti. Pfizer è entusiasta di continuare a supportare, attraverso i
canali appropriati, programmi di apprendimento e formazione per farmacisti
volti al conseguimento di migliori risultati per i pazienti e per i sistemi
sanitari su scala globale", ha commentato la Dott.ssa Emma Andrews,
direttrice del dipartimento di "External Medical Affairs" di Pfizer.















