| Le liberalizzazioni del Governo Prodi |
|
|
||
| 25/01/2007 | |
|
Governo: liberalizzazioni in libertà
.
Giovedì 25 gennaio è stato approvato dal Governo Prodi il pacchetto delle privatizzazioni. Noi abbiamo preso l'elenco di queste liberalizzazioni e abbiamo effettuato un sondaggio informato, per misurare due aspetti di ogni singola riforma: il livello di importanza e il grado di condivisione. (testo integrale del decreto)
In attesa delle liberalizzazioni del mercato che colpiscano gli interessi dei pochi a favore di quelli dei molti, come ad esempio l'energia, gli ordini professionali, la telefonia, ecc. e di riforme importanti che sappiano modernizzare il nostro Paese come ad esempio la giustizia, l'informazione, la previdenza o riforme istituzionali o come quella che passerà attraverso l'abrogazione delle legge elettorale truffa, approvata nella precedente legislatura, vediamo come gli italiani percepiscono questi interventi che hanno la caratteristica importante di influire sul quotidiano della gente. Questo è un aspetto centrale dei decreti Bersani, che al di là della capacità, sulla quale si può discutere, di cambiare sistemi e modelli, in realtà grazie al numero degli interventi e soprattutto grazie alla loro visibilità, rischiano di avere un percepito presso l'opinione pubblica molto più significativo di grandi riforme di sistema che per avere effetto hanno bisogno di tempo.
I quattro cavalli di battaglia di questo secondo pacchetto sono: l'abolizione del Pubblico Registro Automobilistico, la possibilità per i Comuni di rilasciare nuovi tipi di licenze per i taxi, l'asset di Capezzone relativa alla semplificazione dell'avvio di una attività imprenditoriale e infine l'abolizione dei costi di ricarica dei cellullari. Tutti questi provvedimenti maturano una percezione di importanza sopra il 90% e addirittura una condivisione sopra il 95%. Siamo di fronte ad interventi pressochè plebiscitari.
Gli altri temi registrano amplie e interessanti variazioni e ci sono anche alcuni aspetti che paiono destare poco interesse, come l'abolizione del giorno di chiusura settimanale per i parrucchieri o il fatto che si possa aprire un'impresa di pulizie solo dichiarandolo al Comune, o che un agente di assicurazione possa diventare plurimandatario. Nel complesso pare che la gente di questo Paese abbia necessità di cambiamenti, come l'acqua nel deserto, ed è anche chiaro che per un Governo in crisi di consenso, che ha una strategia a lungo termine, l'approccio fondamentale per invertire la tendenza è quello di poter determinare un rapporto con l'opinione pubblica non basato sui toni punitivi della finanziaria, ma su toni propositivi. Insomma forse è arrivato il momento di lasciare da parte Visco e Padoa-Schioppa a favore di chi è portatore di una visione del futuro e sappia esprimere una reale speranza di cambiamento.
Luigi Crespi
Fonte: Ekma
Data: 24 Gennaio 2007 Metodologia: 1.000 interviste telefoniche C.A.T.I. ad un campione rappresentativo nazionale di individui dai 18 anni in su, realizzato il 24 Gennaio 2007 per Clandestinoweb. |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Economia, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








114 visitatori online

.jpg)


