18 Marzo 2010 15:16

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ultimo aggiornamento: meno di un minuto fa

SPAGNA: SI PROFILA LA PEGGIORE CRISI ECONOMICA DAGLI ANNI '50

20 gen. - Dopo oltre un decennio di euforia economica sono ora tempi duri per la Spagna del premier socialista Jose' Luis Zapatero, scivolata in un anno da uno status invidiabile di prima della classe europea, impegnata nel 'sorpasso' di Italia e Francia, a quello di fanalino di coda.
spagnolo280x200.jpgLe previsioni economiche intermedie rese pubbliche oggi da Bruxelles appesantiscono ulteriormente il nuovo quadro per i prossimi anni, gia' a tinte fosche, delineato giovedi' scorso dal ministro dell'Economia di Madrid Pedro Solbes, compagno di partito e predecessore dell'attuale commissario Ue Joaquim Almunia.
Rivedendo drasticamente verso il basso le proprie precedenti stime, Solbes aveva previsto giovedi' un calo della crescita del 1,6% quest'anno, ma un ritorno in positivo nel 2010 con il +1,2%.
Bruxelles scommette invece su tempi piu' lunghi, un -2% nel 2009, e anche il 2010 in negativo, con -0,2%. Sono dati ad anni luce dalla crescita sopra il 3% che Madrid ha conosciuto nell'ultimo decennio, trainata dal boom del mercato del mattone (+3,7% ancora nel 2007). Oggi anche Standard & Poor's ha preso atto della nuova situazione declassando da 'AAA' (il voto piu' alto) a 'AA+' il rating a lungo termine sul debito pubblico spagnolo.
''Le condizioni economiche e finanziarie attuali hanno messo in luce la debolezza strutturale dell' economia spagnola'', ha spiegato l'agenzia di rating. Per il breve periodo il rating rimane invece a 'A-1+'. Una mossa, quella di S&P, che Solbes ha tenuto a relativizzare: ''stiamo parlando di passare da 'ottimo' a 'distinto''', ha affermato.
Ma le previsioni per la Spagna di Bruxelles confermano che per Madrid si e' aperto un periodo molto difficile, come previsto la settimana scorsa dalla stessa vicepremier socialista Maria Teresa De la Vega. Il dato probabilmente piu' drammatico e' quello della disoccupazione, che secondo l'Ue dovrebbe salire al 16,1% nel 2009 e toccare un picco record del 18,7% nel 2010, il doppio della media Ue. Questo dopo che nel 2008 il numero dei disoccupati nel paese e' gia' cresciuto di un milione, da due a tre, a causa in particolare dell'esplosione della 'bolla immobiliare' e del crollo del settore del mattone. Un sondaggio pubblicato la settimana scorsa ha indicato che quella della disoccupazione e' oggi in assoluto la prima preoccupazione per il 75% della popolazione spagnola.
Non buone anche le previsioni sul rapporto deficit-Pil, ma in un contesto generalmente non molto piu' roseo in tutta l'Unione. Secondo Bruxelles il limite del 3% di Maastricht e' gia' stato sforato da Madrid nel 2008 (con il 3,4%), ma nel 2009 dovrebbe toccare un picco del 6,2%, restando alto anche nel 2010, al 5,7%. Per la Spagna, rileva la stampa di Madrid, e' la peggiore recessione da mezzo secolo, dalla fine degli anni '50, nel primo decennio della dittatura del caudillo Francisco Franco. (Ansa).
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