| 61 milioni di dollari basteranno ad Obama per recuperare 17 punti? |
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| 10/09/2007 | |
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USA: Obama chiama Oprah Winfrey a
Nessuno può porre ostacoli sulla strada del destino». Con queste
parole d'impronta messianica Oprah Winfrey ha presentato Barack Obama agli
oltre 1500 vip invitati nella principesca residenza di Montecito, nella
California del Sud, per una raccolta di fondi elettorali che ha superato la
prevista soglia dei tre milioni di dollari.
Mai prima la popolare presentatrice tv si era schierata a favore o contro un candidato alla presidenza ma la discesa in campo del senatore afroamericano dell'Illinois l'ha spinta a rompere gli indugi, dando vita ad uno show hollywoodiano destinato a turbare il sonno di Hillary Clinton, principale avversaria di Obama nella corsa alla nomination presidenziale democratica che sarà assegnata a Denver il prossimo agosto. «Se non sono mai stata attiva in politica - ha spiegato Oprah accogliendo gli invitati - è perché finora non vi era mai stato nulla per cui impegnarsi davvero ma ora la situazione è diversa, mi impegno per fare di Barack Obama il prossimo presidente degli Stati Uniti».
Sono parole che pesano in una Paese dove Oprah Winfrey guida da Chicago un
impero multimediale valutato in oltre 1,5 miliardi di dollari nonché capace di
far vendere milioni di copie a libri sconosciuti, creare star del piccolo schermo
e lanciare tendenze di costume, dai vestiti ai profumi. La rete televisiva Cbs
è stata la prima a sondare la reazione degli americani con un sondaggio che ha
svelato come oltre un terzo degli intervistati ritiene che Oprah potrà cambiare
l'orientamento di voto a favore di Obama, e non solo fra gli elettori di fede
democratica. In attesa delle urne, Obama ha incassato dalla sosta della «Terra Promessa» - la reggia di Oprah nei pressi di Santa Barbara - non solo tre milioni di dollari che confermano come sia la California il suo forziere elettorale ma anche il sostegno di un parterre di star di prima grandezza che si sommano al sostegno già ottenuto dai produttori di Hollywood David Geffen e Jeffrey Katzenberg. In omaggio al senatore di Chicago è stato Steve Wonder a cantare di fronte ad una platea che includeva attori come Sidney Poitier, Forest Whitaker, Chris Rock, Linda Evans, la top model Cindy Crawford, produttori come Kenny Edmonds, il tennista Jimmy Connors, il quartback Rodney Peete e le leggende sportive Ernie Banks, Bill Russell e Dave Winfield. Pur di ascoltare, sentire, incontrare e farsi fotografare con Obama e la moglie Michelle, tutti hanno rigorosamente rispettato le regole stabilire da Oprah per l'accesso alla «Terra Promessa»: arrivo con le auto in una maneggio di cavalli a dieci chilometri di distanza e trasferimento a bordo di autobus lungo un tragitto controllato da vigilesse in guanti bianchi fatte appositamente arrivare dalle Hawaii. Solo pochi eletti hanno potuto varcare i cancelli della «Terra Promessa» a bordo di limousine, Mercedes e Bentley. Obama ha vestito i panni del futuro presidente presentandosi con l'oramai tradizionale look della campagna: giacca marrone scuro, camicia bianca aperta e niente cravatta. «Ciò che serve è un livello di responsabilità e serietà che da molto tempo è assente a Washington», ha esordito Obama, travolto dall'entusiasmo dei fan fino al punto da assistere allo svenimento di una donna, per soccorrere la quale è stato necessario l'intervento dei pompieri. Dopo aver parlato di «ottimismo» e «responsabilità personale» per poco più di venti minuti, Obama ha ricambiato l'ospitalità rendendo omaggio alla padrona di casa come ad una donna «il cui spirito di generosità è l'essenza dell'America». Se Oprah ama raccontare le sofferenza patite in gioventù, Obama vede nella sua emancipazione dalla povertà e dalle difficoltà sociali un esempio per le nuove generazioni di americani, neri e non solo. «Ascoltando Oprah quando parla delle battaglie condotte scopro che nel racconto non vi è traccia di autocommiserazione», ha detto Obama, sollevando dal pubblico il grido di un fan che gli ha detto «lei è un uomo buono». Finito il breve intervento il senatore democratico dell'Illinois ha lasciato il campo alla popolare star televisiva, che ha raccolto dai presenti assegni con una donazione massima di 2300 dollari - nel rispetto delle regole sul finanziamento delle campagne presidenziali - ricambiando con grandi sorrisi ma anche qualche rimbrotto nei confronti delle signore che indossavano scarpe con i tacchi alti contavvenendo a un'esplicita richiesta che era stata inclusa negli inviti al fine di proteggere il prato verde che circonda la tenuta con vista sull'Oceano Pacifico. Forte di 58 milioni di dollari già in cassa e dei tre arrivati grazie a Oprah, Obama lancia ora la rincorsa d'autunno nei confronti dell'ex First Lady, tentando di recuperare un distacco di 17 punti considerato dal settimanale «Newsweek» a tal punto incolmabile da dedicare la copertina dell'ultimo numero alla possibile agenda del «presidente Hillary Clinton». (Fonte La Stampa) |
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