| arriva fred thompson |
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| 18/06/2007 | |
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Rudolph Giuliani, detto 'Rudy', ha sorpreso tutti gli osservatori politici americani per la sua capacità di restare fermamente in testa ai candidati repubblicani, nonostante le sue idee sull'aborto e sui diritti dei gay. Rudy, armato con un'immagine molto forte, quella del Sindaco d'America, ha raccolto consenso anche negli Stati più conservatori, come se il popolo repubblicano ignorasse o forse perdonasse queste 'peculiarità' da liberal.
Giuliani, invece, insiste che la sua è una vera visione repubblicana perchè le sue idee sull'economia, cioè responsabilità fiscale (bilancio federale in pareggio, riduzione del peso fiscale per tutti, investimento sulla pubblica istruzione e sulla pubblica sicurezza a casa e non all'estero), colonna portante della sua politica, è perfettamente in linea con la tradizione repubblicana. E, con questo suo approccio, Rudy si mette in pieno scontro con il Presidente Bush.
Certe volte si ha la sensazione che il vero argomento delle critiche da parte del nocciolo duro del Partito Repubblicano nei confronti di Giuliani sia solo in parte per la sua posizione sull'aborto e sui gay. L'aborto, anche se è un 'issue' tra i sostenitori della destra religiosa, è forse un pretesto, perché la vera minaccia di Giuliani sta nelle sue idee sull'economia che sono, pertanto, un'implicita critica della politica dell'attuale amministrazione.
La disperazione dei Repubblicani duri nel vedere Giuliani vincere ogni sondaggio a livello nazionale incominciava a logorare l'unità del partito. Si sentivano voci sia nella destra sia nella parte più 'liberale' del partito che parlavano di un'alternativa, addirittura forse un altro partito. Nel frattempo Giuliani continuava a comandare nei sondaggi.
Fonte: Rasmussen reports Giugno 2007
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L'arrivo di Fred Thompson sullo scenario delle primarie repubblicane deve essere stato un colpo di fortuna per i duri - finalmente qualcuno che può contrastare il liberal Giuliani.
Fonte: Rasmussen reports Giugno 2007
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Il successo di Fred Thompson, pur essendo una fonte di speranza per gli ultraconservatori, non promette bene per il partito però. Ora ci sono due candidati a pari livello pronti a dare battaglia a sei mesi dalle prime votazioni delle primarie. E saranno sei mesi di sangue.
I Repubblicani negli anni sotto la guida di George Bush Jr. sono diventati maestri nel perfezionare strumenti per la sistematica distruzione degli oppositori. Non ci sono dubbi che gli ultraconservatori andranno subito all'attacco. Ed è un peccato.
E' un peccato perché, a differenza dei candidati democratici che hanno avuto tempo per sviluppare e ordinare i loro programmi elettorali, i candidati repubblicani si troveranno a dover difendersi dagli attacchi dei propri colleghi. Thompson arriva con la benedizione dalla parte conservatrice del partito ma arriva senza un programma e senza una piattaforma elettorale minimamente sviliuppati e ragionati.
Come ha detto Churchill, in guerra la prima vittima è la verità. In questa fase delle primarie repubblicane lo strumento di guerra sarà l'ascia. Un'ascia che taglierà il partito in due?
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