| USA: Obama bellicoso. 3 Paesi nel mirino: Irak, Pakistan ed Europa |
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| 02/08/2007 | |
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Dopo i suoi commenti della settimana scorsa sulla necessità di rinforzare l'approccio diplomatico per le aree problematiche del mondo, ieri Barack Obama ha mostrato un atteggiamento più aggressivo nel presentare il suo programma per la politica estera americana. Nel suo mirino, l'Irak, il Pakistan e l'Europa.
Durante il dibattito tra i candidati democratici promosso dalla CNN e youtube.com la settimana scorsa, Barack Obama ha affermato che era necessario cambiare la direzione della politica estera americana e dare più risalto alla diplomazia e alla necessità di parlare direttamente, entro il primo anno di presidenza, con i leader dei paesi canaglia come l'Iran e la Corea del Nord. Tali affermazioni hanno ricevuto le critiche non solo da parte dei repubblicani ma anche dai contendenti democratici, soprattutto da Hillary Clinton. La Clinton ha criticato il suo compagno di partito dicendo che tale posizione era 'irresponsabile' e 'ingenua' e che lei non aveva nessun intenzione di mettersi in una posizione che potrebbe essere sfruttata da un dittatore. Con queste critiche Hillary Clinton voleva sottolineare la sua abilità e la sua esperienza nella politica estera. Contrattaccando Obama ha affermato che la posizione di Clinton era a pari livello della politica di Bush e Cheney. Ieri durante un discorso di presentazione della sua politica estera, Barack Obama ha commentato che l'America stava combattendo la guerra sbagliata. Il vero conflitto si sta svolgengo in Afghanistan e Pakistan.
"When I am President, we will wage the war that has to be won ... The first step
must be to get off the wrong battlefield in Iraq and take the fight to the
terrorists in Afghanistan and Pakistan." Quando sarò Presidente, combatteremo la guerra che deve essere vinta... Il primo passo deve essere quello di togliersi dal campo di battaglia sbagliato in Irak e combattere i terroristi in Afghanistan e Pakistan."
"There are
terrorists holed up in those mountains who murdered 3,000 Americans... they are plotting to strike again... If we have actionable
intelligence about high-value terrorist targets and President Musharraf won't
act, we will."
"Ci sono terroristi nascosti in quelle montagne che hanno ammazzato 3.000 Americani... stanno progettando di colpire ancora... se abbiamo informazioni sicure circa i besagli terroristici di alto valore e il Presidente Mushattaf non agirà, lo faremo noi."
E' un atteggiamento lontano dall'Obama Barack che abbiamo conosciuto finora. In passato ha sempre parlato di colloquio, diplomazia e unità. Ora vediamo un aspetto più aggressivo e bellicoso con, inoltre, un tocco di nazionalismo che non risparmia neanche i suoi alleati:
"As President, I
will work with our friend and allies, but I won’t outsource our diplomacy in
Tehran to the Europeans, or our diplomacy in Pyongyang to the Chinese." "Come Presidente, lavorerò con il nostro amico e con i nostri alleati, ma non darò in appalto agli Europei la nostra diplomazia a Teheran nè ai Cinesi la nostra diplomazia a Pyongyang". Per il momento l'approccio duro stona un po' con l'immagine di Obama. Ma dobbiamo ricordare che il suo rivale, Hillary Clinton, sembra fatta di titanio.
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