CDW L'HA VISTO: UN MATRIMONIO ALL'INGLESE NEI CINEMA DAL 9 GENNAIO
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07 gen. - di Giovanni Zambito. "Un matrimonio
all'inglese - Easy Virtue", magnificamente scritto da Stephan Elliott e
Sheridan Jobbins, prodotto da Ealing Studios, è l'adattamento
cinematografico dell'omonima commedia di Noel Coward.
Le riprese del film, diretto dal regista australiano Stephan Elliott, durate sette settimane e terminate alla fine di febbraio del 2008, sono state effettuate interamente in vere location situate nel Regno Unito: in magnifiche e maestose residenze, come Flintham Hall a Nottingham, Englefield House, vicino a Reading, nel Berkshire, e Wimpole Hall nel Cambridgeshire.
Inizio anni ’30: il giovane inglese John Whittaker (Ben Barnes) porta nella natia tenuta di campagna la neosposa Larita (Jessica Biel), una ragazza americana sexy ed affascinante.
La madre di lui, Mrs Whittaker (Kristin Scott Thomas), ha un’immediata reazione allergica nei confronti della nuora, che cerca di fare del suo meglio per tentare di adattarsi, ma sfuggire ai tranelli architettati dalla suocera non è una facile impresa: scoppia una guerra fatta di piccole astuzie e schermaglie che mettono a dura prova la fresca unione matrimoniale.
La protagonista Jessica Biel per tutto l'arco della narrazione (la pellicola dura 95') mantiene un alto livello di recitazione all'insegna della credibilità dimostrandosi un'attrice duttile e perfettamente a suo agio in un ruolo dalle diverse sfumature: "Come attrice - sostiene - ho trovato questa cosa molto eccitante perchè capivo Larita. Nella realtà non sono così: sono un po’ più dolce, perciò mi è sembrata una bella sfida. Inoltre, apprezzavo l’idea di interpretare un’americana in un mondo che conoscevo poco: quello delle tradizioni e degli usi inglesi. Mi sono dovuta abituare allo ‘slang in rima’ della lingua inglese e ho dovuto fare cose piuttosto inappropriate. E’ stato molto divertente e mi aiutato a sconfiggere quel leggero senso di alienazione che provavo".
La Scott Thomas è brava sì, ma un po' rigida in uno sguardo e in una posa ripetuti per l'intera durata, mentre ancora una volta Colin Firth, che ne interpreta il marito, sorprende per la capacità di un cambiamento che sa imprimere al suo personaggio nel solo accenno di movimenti ed espressioni facciali: con la Biel inscena una delle parti più belle della storia, quando cioè ballano il tango (nella foto).
Un film da gustare sia nella recitazione che nei dialoghi, nelle splendide ambientazioni, nella colonna sonora e nella scoperta di attori che recitano in ruoli secondari come Kimberley Nixon, Christian Brassington e Pip Torrens. Giovanni Zambito.
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