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Legambiente - 06/12/2007 (tavola 2) |
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06/12/2007 |
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| Le 10 megalopoli a rischio |
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Bangkok |
Bangkok è una tra le 20 megalopoli mondiali a rischio di inondazioni nei prossimi decenni. Gran
parte della metropoli tailandese è posta tra 1 e 1,5 metri sul livello del mare. L’innalzamento del
livello delle acque procede ad un ritmo annuale di 25 mm e a questo fattore si aggiunge lo
sprofondamento generato dall’utilizzo intensivo delle risorse idriche del sottosuolo.
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| 2 |
Giacarta |
A Giacarta negli ultimi decenni si è registrato un notevole aumento dell’intensità delle
precipitazioni. Un fenomeno che espone la capitale indonesiana al rischio di inondazioni
particolarmente violente. Con il 40 per cento del territorio dotto il livello del mare e 13 fiumi che
l’attraversano Giacarta ha a che fare da tempo con le inondazioni. Secondo gli scenari dell’Ipcc
però la temperatura media in Indonesia potrebbe aumentare nei prossimi decenni di oltre 1°C contribuendo a incrinare ulteriormente l’equilibrio climatico della regione e rischiando di
incrementare le precipitazioni intense.
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| 3 |
Lagos |
I violenti rovesci temporaleschi e le conseguenti inondazioni rappresentano la principale minaccia
per la popolazione della città nigeriana insieme all’erosione della zona costiera. Situata tra l’oceano
atlantico e la laguna di Leeki, Lagos viene periodicamente colpita da inondazioni con ingenti danni
umani ed economici, aggravati dalla mancanza di un sistema affidabile di drenaggio delle acque.
L’innalzamento del livello del mare invece, anche se non si dovesse manifestare un’accelerazione
eccessiva del fenomeno, rischia di provocare nell’area di Lagos e nel sistema di isole limitrofe una
perdita di territori attorno ai 250 km2 entro il 2100. |
| 4 |
Shangai |
Gran parte dell’area metropolitana di Shanghai è situata nella pianura alluvionale del fiume
Yangtze, con un’altitudine media sopra il livello del mare di appena 4 metri. Secondo il Canadian
Climate Centre (2006) le temperature medie annuali tenderanno ad incrementarsi tra i 2 e i 2,5°c
entro il 2050, con decisivi impatti sul trend delle precipitazioni. L’aumento della temperature già
oggi sta causando l’intensificarsi di cicloni, con conseguenti inondazioni alimentate dallo
straripamento, sempre più frequente, dello Yangtze. |
| 5 |
Rio de Janeiro
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Secondo il Canadian Climate Centre, la capitale brasiliana potrebbe soffrire di qui al 2050 di un
incremento delle temperature medie annuali di 1,5°C, e un innalzamento del livello del mare di
circa 40 centimetri entro il 2050. I giorni di pioggia tenderebbe a diminuire provocando gravi
carenze idriche, ma, allo stesso tempo l’intensità delle precipitazioni aumenterebbe il rischio di
inondazioni, specialmente per le favelas. |
| 6 |
Dacca |
Ad oggi oltre il 40% della popolazione vive ad un’altitudine inferiore ai 10 metri. Un potenziale
innalzamento del livello dell’oceano Indiano di 150 centimetri, secondo fonti dell’UNEP,
minaccerebbe oltre 17 milioni di persone. L’intensità dei cicloni -come avvenuto nel novembre di
quest’anno con il tifone Sidr che ha provocato 3 mila morti e 8 milioni di sfollati- sta aumentando.
A incidere sui rischi della capitale del Bangladesh c’è anche la rapida crescita urbana e il
deterioramento delle condizioni di vita della popolazione.
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| 7 |
Karachi |
Come gran parte delle aree costiere che si affacciano sull’oceano Indiano anche la megalopoli
pakistana è particolarmente esposta al rischio di inondazioni, una situazione aggravata, anche qui,
dalle poverissime condizioni di vita della popolazione urbana. Le risorse idriche della città sono a
rischio inquinamento rendendo impellente per il futuro programmi di prevenzione al rischi di
trasmissione di malattie come la febbre dengue. |
| 8 |
Il Cairo |
La crescente urbanizzazione e l’inquinamento delle falde stanno mettendo in crisi la disponibilità
di acqua potabile per la popolazione della capitale egiziana. Secondo gli studi della FAO la
disponibilità di acqua potrebbe dimezzarsi entro il 2025, provocando gravi difficoltà di
approvvigionamento e la trasmissione di malattie infettive come la malaria. Nel 2007 la carenza di
acqua ha generato ripetute proteste dei cittadini, ma il principale allarme per le autorità locali sarà
l’approvvigionamento delle zone di nuova edificazione.
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| 9 |
Città del Messico
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Negli ultimi decenni Città del Messico ha assistito ad un progressivo aumento delle temperature e
contemporaneamente all’incremento dell’intensità delle piogge. Secondo il programma sul
cambiamento climatico elaborato dalle autorità cittadine, anche un aumento inferiore a 1°C nella
temperatura globale, aumenterebbe il rischio di malnutrizione e di diffusione di malattie come la
diarrea. La disponibilità della risorse idriche rischia inoltre di diminuire drasticamente a causa di
periodi di siccità accompagnati dallo sfruttamento intensivo e dall’inquinamento delle falde. Negli
ultimi decenni del resto la massiccia e continua urbanizzazione della capitale messicana ha già
fatto impennare i consumi di acqua.
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| 10 |
Mumbai |
Negli ultimi decenni Città del Messico ha assistito ad un progressivo aumento delle temperature e
contemporaneamente all’incremento dell’intensità delle piogge. Secondo il programma sul
cambiamento climatico elaborato dalle autorità cittadine, anche un aumento inferiore a 1°C nella
temperatura globale, aumenterebbe il rischio di malnutrizione e di diffusione di malattie come la
diarrea. La disponibilità della risorse idriche rischia inoltre di diminuire drasticamente a causa di
periodi di siccità accompagnati dallo sfruttamento intensivo e dall’inquinamento delle falde. Negli
ultimi decenni del resto la massiccia e continua urbanizzazione della capitale messicana ha già
fatto impennare i consumi di acqua.
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