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Ultimo aggiornamento: 23.11.2008 ore 19:57
Legambiente - 06/12/2007 (tavola 2) Stampa E-mail
06/12/2007

 

Le 10 megalopoli a rischio
1 Bangkok Bangkok è una tra le 20 megalopoli mondiali a rischio di inondazioni nei prossimi decenni. Gran parte della metropoli tailandese è posta tra 1 e 1,5 metri sul livello del mare. L’innalzamento del livello delle acque procede ad un ritmo annuale di 25 mm e a questo fattore si aggiunge lo sprofondamento generato dall’utilizzo intensivo delle risorse idriche del sottosuolo.
2 Giacarta A Giacarta negli ultimi decenni si è registrato un notevole aumento dell’intensità delle precipitazioni. Un fenomeno che espone la capitale indonesiana al rischio di inondazioni particolarmente violente. Con il 40 per cento del territorio dotto il livello del mare e 13 fiumi che l’attraversano Giacarta ha a che fare da tempo con le inondazioni. Secondo gli scenari dell’Ipcc però la temperatura media in Indonesia potrebbe aumentare nei prossimi decenni di oltre 1°C contribuendo a incrinare ulteriormente l’equilibrio climatico della regione e rischiando di incrementare le precipitazioni intense.
3 Lagos I violenti rovesci temporaleschi e le conseguenti inondazioni rappresentano la principale minaccia per la popolazione della città nigeriana insieme all’erosione della zona costiera. Situata tra l’oceano atlantico e la laguna di Leeki, Lagos viene periodicamente colpita da inondazioni con ingenti danni umani ed economici, aggravati dalla mancanza di un sistema affidabile di drenaggio delle acque. L’innalzamento del livello del mare invece, anche se non si dovesse manifestare un’accelerazione eccessiva del fenomeno, rischia di provocare nell’area di Lagos e nel sistema di isole limitrofe una perdita di territori attorno ai 250 km2 entro il 2100. 
4 Shangai Gran parte dell’area metropolitana di Shanghai è situata nella pianura alluvionale del fiume Yangtze, con un’altitudine media sopra il livello del mare di appena 4 metri. Secondo il Canadian Climate Centre (2006) le temperature medie annuali tenderanno ad incrementarsi tra i 2 e i 2,5°c entro il 2050, con decisivi impatti sul trend delle precipitazioni. L’aumento della temperature già oggi sta causando l’intensificarsi di cicloni, con conseguenti inondazioni alimentate dallo straripamento, sempre più frequente, dello Yangtze.
5 Rio de Janeiro
Secondo il Canadian Climate Centre, la capitale brasiliana potrebbe soffrire di qui al 2050 di un incremento delle temperature medie annuali di 1,5°C, e un innalzamento del livello del mare di circa 40 centimetri entro il 2050. I giorni di pioggia tenderebbe a diminuire provocando gravi carenze idriche, ma, allo stesso tempo l’intensità delle precipitazioni aumenterebbe il rischio di inondazioni, specialmente per le favelas. 
6 Dacca Ad oggi oltre il 40% della popolazione vive ad un’altitudine inferiore ai 10 metri. Un potenziale innalzamento del livello dell’oceano Indiano di 150 centimetri, secondo fonti dell’UNEP, minaccerebbe oltre 17 milioni di persone. L’intensità dei cicloni -come avvenuto nel novembre di quest’anno con il tifone Sidr che ha provocato 3 mila morti e 8 milioni di sfollati- sta aumentando. A incidere sui rischi della capitale del Bangladesh c’è anche la rapida crescita urbana e il deterioramento delle condizioni di vita della popolazione.
7 Karachi Come gran parte delle aree costiere che si affacciano sull’oceano Indiano anche la megalopoli pakistana è particolarmente esposta al rischio di inondazioni, una situazione aggravata, anche qui, dalle poverissime condizioni di vita della popolazione urbana. Le risorse idriche della città sono a rischio inquinamento rendendo impellente per il futuro programmi di prevenzione al rischi di trasmissione di malattie come la febbre dengue. 
8 Il Cairo La crescente urbanizzazione e l’inquinamento delle falde stanno mettendo in crisi la disponibilità di acqua potabile per la popolazione della capitale egiziana. Secondo gli studi della FAO la disponibilità di acqua potrebbe dimezzarsi entro il 2025, provocando gravi difficoltà di approvvigionamento e la trasmissione di malattie infettive come la malaria. Nel 2007 la carenza di acqua ha generato ripetute proteste dei cittadini, ma il principale allarme per le autorità locali sarà l’approvvigionamento delle zone di nuova edificazione.
9 Città del Messico
Negli ultimi decenni Città del Messico ha assistito ad un progressivo aumento delle temperature e contemporaneamente all’incremento dell’intensità delle piogge. Secondo il programma sul cambiamento climatico elaborato dalle autorità cittadine, anche un aumento inferiore a 1°C nella temperatura globale, aumenterebbe il rischio di malnutrizione e di diffusione di malattie come la diarrea. La disponibilità della risorse idriche rischia inoltre di diminuire drasticamente a causa di periodi di siccità accompagnati dallo sfruttamento intensivo e dall’inquinamento delle falde. Negli ultimi decenni del resto la massiccia e continua urbanizzazione della capitale messicana ha già fatto impennare i consumi di acqua.
10 Mumbai Negli ultimi decenni Città del Messico ha assistito ad un progressivo aumento delle temperature e contemporaneamente all’incremento dell’intensità delle piogge. Secondo il programma sul cambiamento climatico elaborato dalle autorità cittadine, anche un aumento inferiore a 1°C nella temperatura globale, aumenterebbe il rischio di malnutrizione e di diffusione di malattie come la diarrea. La disponibilità della risorse idriche rischia inoltre di diminuire drasticamente a causa di periodi di siccità accompagnati dallo sfruttamento intensivo e dall’inquinamento delle falde. Negli ultimi decenni del resto la massiccia e continua urbanizzazione della capitale messicana ha già fatto impennare i consumi di acqua.

 

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