
La guerra nei Blog
A Leggere i loro blog non sembrano certo membri dello stesso governo,
Mastella e Di Pietro se ne dicono di tutti colori e hanno mobilitato le
proprie tifoserie che che si confrontano con armi pesanti.
Mastella: "Grillo mangia il cuore degli altri", Di Pietro: "Delinquenti in libertà, comici in carcere".
I due ministri del governo Prodi nelle ultime politiche non sono andati oltre il 4% Mastella si è fermato all'1 e 4 per cento Di Pietro appena sopra il 2. Ma sono loro che hanno avuto la capacità di guadagnarsi l'attenzione dei media, Mastella è sotto un fuoco incrociato quasi mai proveniente dalle file dei suoi avversari politici, Di Pietro grazie alla rete e all'appoggio di Grillo non ha mai avuto stampa tanto buona, e si vedono i risultati è l'unico (insieme ai verdi) ad accresere il suo bottino ellettorale, almeno nei sondaggi, come del resto vince anche ka sfida dei post 1.000 quelli nel suo sito mentre quelli di mastella non vanno oltre i 100.
Ma andiamo con ordine, tutto è cominciato con il successo del V-Day, è continuato con le liste civiche,
si è inasprito con le dichiarazioni di Grillo su Prodi e di Prodi su Grillo, è degenerato
con le affermazioni di Mazza. Poteva finire lì? Certo che no: oggi anche i Ministri
Mastella e Di Pietro hanno iniziato a litigare sui loro blog e non hanno usato mezzi
termini.
Il leader dell'Udeur, infatti, non ha accettato le critiche mosse dallo showman
ligure ad Alzheimer Prodi (come Grillo lo ha soprannominato): "Grillo si è montato
la testa - ha tuonato Mastella - e parla di Prodi, una delle persone più serie che
ho conosciuto in anni di politica, come dell'Alzheimer Prodi. Grillo non è solo
un uomo senza cuore, ma è un uomo che mangia il cuore degli altri". "Ma non per
diventare più coraggioso, come i pellirossa o altri popoli credevano - ha concluso
Mastella - bensì per diventare più codardo".
Immediata la reazione de Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che,
sul suo blog, ha continuato a difendere a spada tratta Grillo ed è partito all'attacco
contro Mastella: "Io non credo che sia tollerabile l'uso di un tale linguaggio da
parte del ministro della Giustizia nei confronti di nessun cittadino. E', a mio
avviso, sia una caduta di stile che una intimidazione non suffragata da alcun fatto
specifico. Per ora i delinquenti sono stati scarcerati, non vorrei che si voglia,
in compenso, mettere in carcere un comico per un delitto di lesa maestà".
E di tutto questo Grillo cosa dice? Lo showman ligure più discusso del momento ieri mattina ha rilasciato un'intervista al canale satellitare Euronews in cui
ha spiegato le potenzialità dei web, dipingendolo come l'unico mezzo che consente
di esercitare la reale democrazia: "Se fai un articolo in Internet e racconti delle
palle - ha affermato Grillo - dopo 24 ore arrivano duemila commenti che ti dicono
che sei un cialtrone, quindi non puoi mentire e questa è la democrazia. E' chiaro
che se parli in tv e sui giornali non hai contraddittorio, qui ce l'hai".
Proprio il suo blog, d'altra parte, in questi giorni è risultato essere il più
cliccato d'Italia e il comico genovese ha voluto ricordare che tutti i politici
hanno provato ad avere un blog. Tra loro, secondo Grillo, compare anche Prodi, che,
però, l'avrebbe chiuso dopo quindici giorni.
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