| Il 40% delle vittime della strada causate da moto e scooter. |
|
|
||
| 27/09/2007 | |
|
a
Moto e scooter sono il vero anello debole
della sicurezza stradale, ma gli ultimi dati sono sempre più
preoccupanti. con un parco pari al 20% di mezzi e una mobilità
corrispondente appena al 3,5% del totale, in Italia si conta il 26%
delle vittime fra moto e ciclomotori, con punte del 50/60% nei fine
settimana.
L'Italia è la nazione europea dove è più pericoloso viaggiare su due ruote, ma ovunque la situazione è ritenuta piuttosto grave e - di conseguenza - si cercano nuove idee.
In Italia i giovani neopatentati dimostrano una conoscenza delle norme del Codice della Strada "assolutamente inferiore" rispetto agli adolescenti, tra i 13 e i 18 anni.
Lo sostiene l'Automobile Club d' Italia che ha presentato oggi una ricerca, condotta dall'Università la Sapienza, sul rapporto strategico tra comunicazione e sicurezza stradale.
E sempre l' Aci ha fatto i conti dei costi di quella che definisce "una vera e propria emergenza sociale", che ammonta a quasi 35 miliardi di euro per il 2005 (34.733 milioni).
Divieti, multe e imposizioni sono misure inutili ai fini della prevenzioni degli incidenti stradali, saliti ormai in Italia a quota 5.400 morti l' anno, a cui vanno aggiunti oltre 300.000 feriti.
La via della sicurezza, passa attraverso - segnala lo studio - "il confronto e il dialogo con gli utenti della strada". Secondo la ricerca realizzata dalla facoltà di Scienze della Comunicazione, "la sicurezza stradale va perseguite con azioni di comunicazione che non devono suscitare paura bensì diffondere messaggi positivi" e colpire soprattutto sul piano logico ed emotivo, piuttosto che cercare di impressionare l'utente con immagini cruente.
Interlocutori priv
ilegiati della campagna, gli 'under 30', tra i quali l'incidentalità stradale rappresenta, ricorda l'Aci, "la prima causa di morte nel mondo occidentale" e nei linguaggi e mode dei quali parole come "vietare, proibire, reprimere" non trovano più coniugazione.
Nonostante le tante campagne dissuasive, nell'analisi statistica degli incidenti tengono ancora banco le stragi del sabato sera: il numero dei sinistri infatti si mantiene sostanzialmente stabile durante la settimana per poi impennarsi durante le notte di venerdì e sabato (44,3% di incidenti sul totale).
A comporre il saldo totale di 34,7 miliardi di euro di costi, concorrono - secondo una tabella dell' Automobile Club - le voci: Mancata produzione presente e futura: 12.158 milioni; Valutazione delle voci di danno alla persona: 5.050 milioni; Costi sanitari: 702 milioni; Danni materiali: 11.224 milioni;Costi amministrativi: 5.484 milioni; Costi giudiziari: 114 milioni.
In Spagna dove nei primi 6 mesi del 2007, i motociclisti uccisi sono risultati essere 244, 53 in più rispetto allo stesso periodo del 2006, con un aumento del 28%.
Lo scorso 11 settembre, pochi giorni prima di diffondere l'analisi statistica appena elaborata, il bollettino è stato aggiornato e le vittime delle due ruote sono divenute 390.
Agosto ha segnato un aumento del 50% rispetto al mese precedente: una follia.
Così gli esperti della DGT, la Direzione Generale del Traffico sono arrivati a proporre una vera rivoluzione: un diciottenne, per salire su una moto di grossa cilindrata, dovrà aspettare almeno 6 anni, nei quali la sua esperienza potrà maturare gradualmente.
E da noi gli incidenti delle due ruote crescono sempre. l'Italia nel 1994 era al 3° posto come numero di vittime in Europa (19% del totale), dal 2003 è al primo posto con 1.441 vittime (24%), che diventano 1.474 nel 2004 (26%) e 1.404 nel 2005 (26%).
Si calcola che con l'attuale trend nel 2010 le vittime in incidenti con veicoli a 2 ruote toccheranno quota 30% in Europa (dati Consulta Nazionale per la sicurezza stradale).
Gli incidenti a carico delle due ruote a motore si localizzano in prevalenza nelle aree urbane col 52% dei morti e l'88% dei feriti.
"Le cause di questa situazione - spiega Giordano Biserbi, presidente dell'Associazione Amici Polizia Stradale - sono note. Un parco mezzi in espansione, un ritorno alle due ruote di conducenti non più giovanissimi per esigenze di mobilità nelle grandi città, potenza esagerata della classe motocicli (molti modelli arrivano a 130 km/h in prima marcia, vanno da 0 a 100 in 3 secondi, raggiongono velocità di 270/300 km/h), infrastrutture stradali che per la loro scarsa manutenzione, (in particolare del fondo stradale e per i taglienti guard rail nelle vie di fuga) e carenza nella segnaletica, non permettono errori che spesso si rivelano fatali".
Una cosa è certa, le stragi sulle strade devono essere fermate! (Fonte Repubblica.it) |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
All news, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








58 visitatori online
.jpg)



