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06 gen. - "In un sondaggio
nazionale negli Stati Uniti commissionato dalla United States
Conference of Catholic Bishops (Usccb) emerge che la maggioranza degli
adulti, l'82%, ritiene che l'aborto debba essere considerato illegale
in tutte le circostanze; mentre l'11% ne limiterebbe la sua legalita'.
Soltanto, una minima percentuale (meno del 9%) pensa, invece, che
l'aborto sarebbe legale per qualsiasi ragione e in qualsiasi momento
durante la gravidanza della madre". Lo riporta l'Osservatore Romano
sottolineando che il sondaggio e' stato condotto on line su un
campione di 2.341 adulti.
"Tra l'altro nel sondaggio, che esamina un gruppo di varie leggi
sul tema, e' riportato anche che il 76% e' a favore di quei
provvedimenti che proteggono medici e paramedici dall'essere costretti
a praticare l'aborto contro la propria volonta' - sottolinea
l'Osservatore Romano -.
Anche in un altro sondaggio nel passato era
emerso che numerosi cittadini negli Stati Uniti pensano che dovrebbero
essere imposte delle restrizioni alla pratica dell'aborto. Il
sondaggio e' stato condotto per conto dell'Associazione dei Cavalieri
di Colombo prima delle elezioni politiche. In base alla ricerca
soltanto l'8% degli intervistati ha affermato che l'aborto dovrebbe
essere consentito in qualsiasi momento della gravidanza".
"Nel sondaggio peraltro è emerso che anche tra coloro che si
dichiarano a favore dell'aborto, il 71% auspica una sua restrizione -
prosegue - Tra questi il 43% lo limiterebbe al primo trimestre di
gravidanza; mentre il 23% ai soli casi di violenza, incesto o per
salvare la vita della madre". "In una nota - conclude l'Osservatore
Romano - i presuli si sono dichiarati fermi e risoluti 'nel difendere
i diritti del bambino non ancora nato dal momento del suo
concepimento' e hanno condannato il progetto di legge Freedom of
Choice Act che, se approvato, eliminerebbe molti dei vincoli
attualmente in vigore per le interruzioni di gravidanza".
(Adnkronos).
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