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06 gen. - Il Congresso degli Stati Uniti, rinnovato dalle elezioni
del 4 novembre scorso, riapre i battenti e tra i primi compiti
che attendono il Senato ci sono una raffica di audizioni per la
conferma della squadra di governo del prossimo presidente, Barack Obama.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono, la settimana prossima, le audizioni per il futuro segretario di Stato, Hillary Clinton, e per il nuovo ministro del Tesoro, Timothy Geithner.
Il calendario dei faccia a faccia tra i senatori e i nuovi ministri non è ancora definitivo, ma secondo il Washington Post la maggior parte delle audizioni, comprese quelle di Clinton e Geithner, avverranno a partire da lunedì 12 gennaio.
L'obiettivo è chiudere entro il 16 gennaio, prima del fine settimana che apre le cerimonie per l'insediamento di Obama alla Casa Bianca.
Già giovedì e venerdì prossimi dovrebbero sfilare di fronte alle commissioni del Senato i candidati alla Sanità, Tom Daschle, e al Lavoro, Hilda Solis. C'é ancora incertezza sulla composizione del Senato, rinnovato per oltre un terzo dei propri componenti, dove i democratici dispongono ora di 58 voti contro i 41 dei repubblicani, con un seggio ancora incerto.
Il Minnesota si appresta a rendere ufficiale la vittoria del democratico Al Franken nelle elezioni di novembre, dopo settimane di conteggi e ricorsi, ma il repubblicano Norm Coleman avrebbe a disposizione ancora alcune opzioni legali.
Il governatore di New York deve nominare il successore di Hillary Clinton (Caroline Kennedy è in testa alla lista dei candidati) e resta tesa la situazione per Roland Burris, il successore di Obama designato dal governatore dell'Illinois, Rod Blagojevich, sotto inchiesta per corruzione: i democratici in Senato non intendono concedergli l'accesso, anche a costo di dover ricorrere alla polizia.
Più serena invece la situazione alla Camera, che apre domani la propria 111ma sessione con i democratici che sono usciti dal voto di novembre controllando 257 seggi contro i 178 dei repubblicani, con un aumento di 21 seggi rispetto all'assembla precedente
PANETTA NUOVO CAPO DELLA CIA - Il presidente eletto Barack Obama ha scelto l'italo-americano Leon Panetta come capo della Cia. Panetta è stato capo di gabinetto della Casa Bianca al tempo di Bill Clinton.
Lo riferiscono i media americani citando fonti della Transizione. Dato il suo background, Panetta è una scelta poco convenzionale per guidare la Cia, una agenzia che in passato ha mostrato di non gradire direttori venuti dall'esterno. Panetta viene dalla California, i suoi genitori avevano un ristorante a Monterey.
E' stato deputato e poi Chief of Staff con Clinton dimostrando particolari competenze in materia di budget, ma scarse esperienza diretta nel settore dei servizi segreti. Altri capi della Cia venuti dall'esterno sono stati Stansfield Turner e John Deutch e non hanno avuto vita facile. Che Obama si sia deciso a nominare Panetta è un segnale delle difficoltà del presidente eletto a trovare un direttore senza legami con i controversi programmi antiterrorismo dell'amministrazione Bush.
Con la nomina di Panetta, Obama ha ufficializzato anche la scelta dell'ex ammiraglio Dennis Blair come direttore dell'intelligence nazionale.
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