Norvegia nel caos dopo gli attacchi avvenuto nella capitale Oslo, dove dopo l'esplosione di una autobomba nel centro cittadino, presso la sede del tabloid norvegese VG,  è stato schierato l'esercito. La bomba è esplosa alle 15:26 la sede del giornale andata distrutta, investendo anche l'ufficio del primo ministro norvegese, assente al momento dell'esplosione. Sette vittime confermate fino ad ora e due feriti in gravi condizioni.
E dopo qualche ora un altro duro colpo per il paese: sull'isola di Utoya, a 30 km da Oslo, un uomo armato di mitragliatrice avrebbe aperto il fuoco durante un meeting di giovani laburisti. Secondo la polizia sarebbero rimaste uccise quattro persone tra i giovanissimi partecipanti, masecondo altre ricostruzioni sarebbbero almeno venti o venticinque i corpi ritrovati sulla spiaggia dell'isola. E l'attentatore sarebbe gia' stato fermato: si tratta di un uomo bianco di carnagione e di orgine nordica.
Intanto nel paese sono massimi i livelli di allerta: rafforzati i controlli alle frontiere tramite l'applicazione di una possibile sospensione degli accordi di Schengen che prevedono la libera circolazione delle persone  ai quali la Norvegia aderisce pur non facendo parte della Ue.
Dalla Farnesina intanto si stanno portando avanti le verifiche per cercare di capire se ci sono italiani coinvolti. Al momento non risulterebbero nostri connazionali sul luogo dell'attentato.
SI SEGUE LA PISTA INTERNA
L'attentato, rivendicato da un gruppo jihadista su internet, potrebbe invece essere opera di movimenti sovversivi nazionali. Ne è sempre piu' convinta la polizia norvegese. Il capo ad interim delle forze dell'ordine di Oslo avrebbe infatti confermato che i due eventi occorsi nella capitale sarebbero legati e che l'uomo arrestato per la sparatoria a Utoya sarebbe stato visto aggirarsi anche nei dintorni del luogo in cui è avvenuta l'esplosione alle 15:26. Sono in corso accertamenti.