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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 16.05.2008 ore 20:56
100 milioni di pagine per WIKIA SEARCH il nuovo motore di ricerca che sfida Google Stampa E-mail
07/01/2008
7 gen. - Parte con 100 milioni di pagine il nuovo motore di ricerca Wikia Search che come la sorella maggiore Wikipedia ripropone la stessa logica dell'enciclopedia online, un social network, dove ciascun utente può creare un proprio profilo, aggiungendo keywords di ricerca ai propri dati e inserendo anche dei mini-articoli associati alle keywords stesse.
wikia_280x200.jpg Nasce Wikia: sarà l'anti-Google? Debutta il motore di ricerca che ripropone la stessa logica dell'enciclopedia online «di tutti» Parte con 100 milioni di pagine l’atteso e annunciato progetto Wikia Search , il motore di ricerca che sfiderà Google.
Niente per il momento confronto alla grande G, ma pregevole in termini di coraggio il tentativo di sfidare i mostri sacri della ricerca sul Web. «La ricerca è una parte fondamentale dell’infrastruttura di Internet. Al momento abbastanza difettosa. Perché? È difettosa allo stesso modo in cui lo sono i programmi proprietari: mancanza di libertà, mancanza di comunità, mancanza di responsabilità, mancanza di trasparenza. Noi cambieremo tutto questo»: è ciò che si legge nella versione italiana del Wikia Search wiki. «Con questo intento nasce Wikia Search, che debutta lunedì 7 gennaio, ma che è ancora troppo giovane per essere giudicata».
Al cuore di questo nuovo servizio si trovano soprattutto le tecnologie collaborative «Grub» e «Nutch», ideali per valorizzare l’intelligenza umana e fare quello che gli algoritmi non sanno fare, e il nuovo modo di cercare in Rete sarà all’insegna del contributo libero e volontario, grazie al quale i visitatori esprimeranno il proprio gradimento per i siti indicizzati.
Non sarà una gestione puramente meccanica dei contenuti, ma la classificazione avverrà a seconda voti degli utenti.
Quindi Wikia è anche un social netowork, dove ciascun utente può creare un proprio profilo, aggiungendo keywords di ricerca ai propri dati e inserendo anche dei mini-articoli associati alle keywords stesse.
IL CONTRIBUTO DEGLI UTENTI - Wikia si basa infatti, proprio come la sorella maggiore Wikipedia, sul contributo degli utenti e sul fattore umano, e in questo caso la sua giovinezza ne impedisce per ora ogni valutazione.
Per le ricerche effettuate i risultati sono ancora molto pochi e soprattutto mancano i cosiddetti mini-articoli. Infine, cercando sulla striscia per le query (non così diversa da quella di Google in quanto a stile minimalista) «Second Life» o «regina Elisabetta», «Prodi» o «Berlusconi» non si approda quasi mai alle pagine principali di riferimento.
Il link all’editing porta alla pagina in cui si può inserire un commento e quando i contributi saranno abbastanza numerosi sarà molto più interessante tornare a consultare il motore di ricerca. Per il momento si può prevedere che sarà molto più difficile escogitare trucchi per scalare le classifiche di questo motore di ricerca.
CRITICHE – Tra tutti i delusi dalla nuova creatura, spicca il commento di Techcrunch , che parla di estrema povertà dei risultati e di come il criterio soggettivo inserito nell’indicizzazione, di per sé prezioso e positivo, possa avere anche un impatto negativo.
Il tempo dirà la sua e premierà la ricerca migliore e più trasparente. Del resto all’inizio nessuno credeva nemmeno in Wikipedia. (corriere.it)
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