| 222 mila dollari: è la multa che un'americana dovrà pagare per aver scaricato musica da Internet. |
|
|
||
| 06/10/2007 | |
|
La sentenza, emessa
nel Minnesota, rappresenta una vittoria senza precedenti per l'industria
discografica degli Stati Uniti.
Jammie Thomas è stata condannata al pagamento di
9.250 dollari per ognuno dei 24 brani scaricati illegalmente dal web per un
totale di 222 mila dollari.
I media americani danno grande risalto alla vicenda che definiscono il primo
caso del genere intentato dalle case discografiche e che finisce davanti ad una
corte. In precedenza denunce simili erano state risolte con accordi tra le
parti.
Le case discografiche avevano accusato la donna di Duluth, in
Minnesota, madre e single, di aver scaricato 1.702 brani e di averli condivisi
con altri internauti in violazione della legge sul copyright. "Era in lacrime. E' distrutta - ha detto all'Associated press il legale della donna, Brian Toder - si tratta di una donna che vive di busta paga e ora, all'improvviso, si ritrova lo stipendio decurtato di un quarto per il resto della sua vita".
Il procuratore che ha difeso le case discografiche,
Richard Gabriel, ha commentato: "Si tratta di un messaggio, spero, sul fatto che
scaricare e distribuire i nostri dischi non è lecito".
Tra le case discografiche coinvolte figurano colossi come la Sony BMG, Arista Records, Interscope Records, UMG Recordings, Capital Records e la Warner Bros records. Dal 2003 a oggi sono circa 26.000 le cause intentate dall'industria discografica contro il pirataggio. (Fonte:TGcom)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Web 2.0, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








42 visitatori online

.jpg)


