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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 16.05.2008 ore 20:56
Il 64% dei ragazzi americani usa la rete per esprimersi e comunicare Stampa E-mail
21/12/2007
21 dic. - Gli adolescenti nella rete ci sguazzano: i contenuti postati online crescono a dismisura grazie al contributo dei più giovani, avvinti dal web che si legge e che si scrive, dalla possibilità di esprimere la propria creatività e dalle relazioni che intessono online.

giovanieinternet280x200.jpgA offrire una panoramica degli atteggiamenti dei minori in rete è Pew & Internet American Life Project, con lo studio Teens and Social Media.

Se il 93% dei ragazzi intervistati a fine 2006, un migliaio di americani fra i 12 e i 17 anni, ha dichiarato di essere utente Internet, il 64% di loro utilizza la rete come una piattaforma per esprimersi e per comunicare. Una tendenza in crescita rispetto ai dati del 2004, quando erano il 57 per cento i ragazzi USA a proiettare la propria creatività e la propria personalità in rete. Una tendenza che coinvolge in particolare quelli che vivono nelle zone residenziali limitrofe alle città, nelle famiglie più agiate e con una maggiore capacità di spesa.

Le attività alle quali si appassionano? Raccontano storie e pubblicano immagini (39%), gestiscono blog con gli amici o pagine web dedicate ai gruppi a cui appartengono (33%), arricchiscono blog o pagine personali (rispettivamente il 28 e il 27%), rielaborano, reinventano, personalizzano contenuti postati da altri (26%) e si rappresentano online con profili sui social network (55%).

Tra le tendenze individuate da Pew, spicca la composizione per genere dei cittadini della blogosfera: prevale la componente femminile, con il 35% delle ragazze online che gestisce un blog, a fronte del 20% dei ragazzi blogger. Sono le ragazze a trainare la crescita del blogging fra i giovani: le percentuali relative ai ragazzi sono comparabili a quelle del 2004, mentre le ragazze che postano sono quasi raddoppiate.

I servizi di condivisione di immagini e di video sono un'altra delle attività predilette dai giovani netizen: il 57%, in particolare i ragazzi più grandi, si intrattiene con le clip condivise su YouTube e sulle altre piattaforme di video sharing. Ma i comportamenti degli adolescenti non si limitano alla passività: il 19 per cento dei maschi, a fronte del 10 per cento delle ragazze, condivide dei video; il 54 per cento delle ragazze, a fronte del 40 per cento dei ragazzi, pubblica online delle foto.

Sono questi dei comportamenti che suscitano delle reazioni nella platea degli altri adolescenti: la stragrande maggioranza dei ragazzi ha dichiarato che foto e video spesso innescano delle conversazioni con i coetanei. Ma i ragazzi, al contrario di quanto credano genitori e istituzioni, si dimostrano più responsabili e accorti della controparte adulta: solo il 21% del campione ha dichiarato di non restringere in alcun modo l'accesso ai profili e ai contenuti postati online.

Sono coloro che gestiscono delle pagine personali sui social network a sfruttare appieno la natura relazionale di tutti i social media: fra gli adolescenti che gestiscono un proprio profilo, tre su quattro hanno dichiarato di aver interagito con dei coetanei attraverso i commenti a blog, contenuti o profili. Decisamente meno utilizzati dei commenti testuali e personali sono i vari poke, kudos o wink, gli strumenti di comunicazione afoni offerti da ciascuna piattaforma.

E se la rete si rivela per i giovani americani uno spazio relazionale, non per questo motivo, nella propria dieta mediatica, i ragazzi rinunciano a interagire telefonicamente e face to face: le relazioni che intrattengono sono multicanale e integrate, un mezzo di comunicazione non esclude l'altro. L'unico canale negletto si è rivelato l'email, poco intima e immediata per essere utilizzata nella quotidianità da più del 14 per cento dei ragazzi americani. (Punto Informatico)

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