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Ultimo aggiornamento: 16.05.2008 ore 20:56
ISTAT: italia al 18° posto per diffusione di internet tra le famiglie Stampa E-mail
17/01/2008
17 gen. - L'Italia è al 18° posto in Europa nella diffusione di Internet tra le famiglie. È il risultato di un'indagine Istat, condotta a febbraio del 2007 su 19 mila famiglie secondo la quale nel nostro Paese il 43% delle famiglie (con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni) possiede un accesso Internet da casa, contro una media europea del 54%.
istat_marchio280x200.jpgVicini all'Italia sono Polonia (41%) e Lituania (44%) mentre Olanda (83%), Svezia (79%) e Danimarca (78%) registrano un tasso quasi doppio.

Secondo l'indagine dell'Istituto di statistica è aumentata nel 2007 rispetto al 2006 la quota di famiglie che possiedono il decoder digitale terrestre (dal 15,5% al 19,3%), il cellulare (dall'82,3 all'85,5%), l'antenna parabolica (dal 25,6% al 28,6%) e il personal computer (dal 46,1% al 47,8%). Le famiglie in cui almeno un componente accede a Internet (considerando in questo caso nel computo anche le famiglie di soli anziani) passano dal 35,6% al 38,8% e migliora anche la qualità della connessione usata per accedervi da casa: diminuisce, infatti, la quota di connessioni a banda stretta (tramite linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn) che passa dal 18,7% al 14,7% e aumenta, invece, la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica Adsl o altro tipo di connessione a banda larga), che passano dal 14,4% al 22,6 per cento. Il lettore dvd (dal 51,7% al 56,7%) sostituisce progressivamente il videoregistratore (dal 64,3% al 62%).
Sono ancora poche le persone che usano un collegamento senza fili per connettersi ad Internet. Il 17,3% degli utenti di Internet usa un portatile con collegamento senza cavi (Wifi). Più contenute le quote di coloro che usano un cellulare via Gprs (7,4%), un cellulare via Umts (6,8%) e un computer palmare (5,2%).
Nel Centro-nord si riscontra la quota più alta di famiglie con accesso ad Internet (oltre il 41%) e alla connessione a banda larga (circa il 25%), mentre nel Sud e nelle Isole le quote scendono rispettivamente al 32% e al 18% circa.
Le famiglie più svantaggiate sono prevedibilmente quelle in cui il capofamiglia è operaio o disoccupato. Rispetto a quelle in cui è dirigente, imprenditore o libero professionista c'è una differenza di oltre 32 punti percentuali nel possesso di personal computer e di 37,7 punti nel possesso dell'accesso ad Internet. Le differenze tra i due tipi di famiglie sono molto più contenute considerando tecnologie relativamente poco costose come il lettore dvd (circa 8,8 punti) e il decoder digitale terrestre (5,8 punti), ma addirittura si annullano nel caso del cellulare (appena 0,5 punti).
Per quanto riguarda le fasce d'età, il picco di utilizzo del personal computer si ha tra i 15 e i 19 anni (oltre il 77%) e per Internet tra i 15 e i 24 anni (oltre il 68%), per poi decrescere rapidamente all'aumentare dell'età. Già tra le persone tra 35 e 44 anni l'uso del personal computer (54,1%) e di Internet (48,5%) è molto più contenuto. Tra le persone di età compresa tra 60 e 64 anni solo il 17,5% usa il personal computer e il 14,9% naviga in Internet, mentre tra gli ultra sessantacinquenni l'uso di queste tecnologie è ancora un fenomeno marginale. «Ovviamente - spiegano i ricercatori - le differenze dovute all'età dipendono in gran parte dal livello di istruzione più basso delle persone anziane».
Le persone che si sono connesse ad Internet negli tre mesi precedenti all'indagine hanno utilizzato la rete prevalentemente per comunicare attraverso l'uso della posta elettronica (77,3%), per cercare informazioni su merci e servizi (64,8) e per apprendere (54,7%). Di rilievo è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (43,4%) e per leggere o scaricare giornali, news, riviste (43,1%). Sono meno diffuse le attività relative alla spedizione di moduli della pubblica amministrazione (10,7%) e la vendita di merci o servizi (8,8%).
Il 22,7% delle persone (sopra i 14 anni) che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi prima dell'indagine, ha acquistato in rete merci o servizi. Tra queste si evidenzia una maggiore frequenza di utilizzo dei maschi (il 27,2% contro il 17,2% delle donne), delle persone tra i 20 e i 44 anni (oltre il 25%) e dei cittadini del Centro e del Nord rispetto al Sud. (La Stampa)

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