| USA 2008: la rete acquisisce un ruolo fondamentale nella campagna elettorale |
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| 28/01/2008 | |
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28 gen. - Internet è entrato ufficialmente nellla politica americana nel 2004,
quando permise ad un semi sconisciuto Howard Dean di raccogliere
milioni di dollari online ed entrare nella rosa dei favoriti per la
nomination democratica.
Ma mai come quest'anno i mille occhi e orecchi
della rete hanno giocato un ruolo tanto importante nella campagna
presidenziale, non solo per la raccolta di fondi ma anche e soprattutto
nel favorire o danneggiare un candidato. Ne sono una prova i video di
YouTube, come quello delle lacrime di Hillary Clinton subito dopo la
sconfitta in Iowa: visto migliaia e migliaia di volte, il filmato
contribuito a dare un'immagine più umana alla «lady di ghiaccio» e,
secondo alcuni, l'ha persino aiutata vincere le successive primarie in
New Hampshire. Anche il principale rivale della senatrice, Barack Obama - che con l'inaspettata vittoria in Iowa ha causato quelle lacrime - ha comunque tratto i suoi benefici da YouTube: che dire dei video «sexy» nei quali la procace modella Amber Lee proclamava tra danze mozzafiato di avere «una cotta per Obama». Tra i fotogrammi anche un'immagine del senatore in costume da bagno, senza un filo di grasso. Obama ha preso immediatamente preso le distanze dai filmati, che tuttavia hanno contribuito a rafforzare l'appeal che il giovane senatore ha sull'elettorato femminile più giovane.
La rete tuttavia può non essere
sempre un vantaggio, dal momento che anche gaffe e situazioni
imbarazzanti si diffondono alla velocità di un click: come quando Bill
Clinton è stato sorpreso a dormire durante una cerimonia per Martin
Luther King, o quando una fila di bandiere americane si è abbattutta al
passaggio dell'fist lady, durante un discorso.
Anche per questo motivo, una volta scoperte le potenzialità del web, i candidati stanno cercando di sfruttarle a proprio vantaggio. È il caso di John McCain che per scrollarsi di dosso la reputazione di "vecchietto" (a 72 anni, sarebbe il più anziano presidente mai eletto alla Casa Bianca) ha affidato la propria immagine al blog della figlia ventitreenne. Qui la bionda Meghan tiene un diario giornaliero della campagna elettorale, condito con suggerimenti per il make up, fotografie del suo look e notizie di gossip, come il primo incontro con Chelsea Clinton («indossava delle scarpe molto carine»). A quanto pare l'idea si è rivelata un successo e il blog è visitato giornalmente da migliaia di utenti. Internet si sta anche rivelando uno strumento prezioso per gli elettori affamati di informazioni. Siti come Cnn offrono schede interattive sulle elezioni e sui temi cruciali della campagna. E per la prima volta, persino i dibattiti possono essere rivisti quante volte si desideri grazie ancora a siti come YouTube Mentre con i calendari di Google, tenere il passo con i tanti appuntamenti delle primarie senza fare confusione è diventato un gioco a portata di mouse. (La Stampa) |
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